Le 9 domande che tutti ci siamo fatti su Linkedin

C’è un posto dove milioni di persone entrano volontariamente per leggere informazioni utili per la loro carriera, si mantengono aggiornate e desiderano che il loro profilo sia pubblico per aprirsi ad opportunità professionali. Tutto questo è LinkedIn, una piattaforma di social network orientata al business che coinvolge solo in Italia più di 11 milioni di professionisti con cui entrare in contatto.

Grazie al nostro seminario per imprenditori, abbiamo notato che durante l’utilizzo di Linkedin vengono sempre molti dubbi. A che serve quello? E se facessi questo? Proviamo a rispondere ad alcune di quelle domande ricorrenti.

 

Come posso espandere in breve tempo la mia rete?

Siamo fatti di relazioni. Ci sono diverse azioni possibili, noi consigliamo di pensare dapprima al passato.
Chi ho conosciuto? La risposta si trova nella rubrica del tuo telefono, Linkedin consente anche di importare da lì i tuoi contatti. Quali ambienti ho frequentato? Parti dal liceo o dall’università per ritrovare ex compagni le cui competenze ti possono interessare, o pensa alle aziende dove hai lavorato per contattare gli ex colleghi. Poi fatti le stesse domande al tempo presente annotandoti magari anche i nomi di chi incontri a un evento. Infine, rifletti sul futuro: di chi potrai avere bisogno? Con chi vorrai interfacciarti? Per tutte queste operazioni, usa la ricerca avanzata messa a disposizione dalla piattaforma e focalizzati soprattutto sul ruolo.

 

Qual è la differenza tra connessioni di 1°, 2° e 3° livello/grado? Cosa significano?

Le connessioni di 1° livello sono le persone con cui ti sei collegato – quelle connesse direttamente con te. Le connessioni di 2° sono, per così dire, “gli amici dei tuoi amici” – persone che sono al di fuori della tua rete, ma con cui condividi dei tuoi conoscenti. Quelle di 3° livello sono tutte le altre al di fuori della rete e in questo caso Linkedin pone il limite di non poterle contattare. Dovrai prima espandere la tua rete con persone in comune con loro per arrivarci.

 

Mi è arrivata una richiesta di connessione e vorrei rifiutarla. Quella persona vedrà che ho rifiutato?

No. Se si rifiuta, l’invito alla connessione sparirà e la persona che te l’ha inviata non saprà del tuo rifiuto. Tuttavia potrà ritentare di connettersi con te.

 

Mi è arrivata una richiesta di connessione, ma è un competitor, è meglio rifiutarla?

Dipende. Soprattutto da quali dati pubblichi, difficilmente saranno dati che non vuoi rendere pubblici se sono online, perciò perché privarsi di una connessione? D’altronde, entrare in contatto significa che in caso questa persona potrà vedere i tuoi contatti, ma tu potrai fare altrettanto. Ne potreste guadagnare entrambi.

 

Dovrei aggiungere anche persone casuali?

È sconsigliabile. Assicurati di avere un valido motivo per aggiungerli. I contatti di LinkedIn hanno uno scopo completamente diverso rispetto agli amici di Facebook o ai follower di Twitter. Questi sono professionisti con i quali dovresti aspettarti di sviluppare, prima o poi, un rapporto professionale. Focalizzati sempre sulla qualità dei contatti – su contatti mirati – e non sulla quantità. A che serve avere 1.000 contatti se sono professionisti che non conosci o con cui non avrai mai un rapporto?

 

È possibile non mostrare all’utente che ho visto il suo profilo?

La piattaforma nasce per creare interesse fra professionisti e di conseguenza relazioni di lavoro. Perciò non vergognarti se consulti profili anche senza un valido motivo, non c’è nulla di male e lo facciamo tutti. In alternativa, hai due possibilità: la funzione di anonimato presente in Linkedin Premium, l’abbonamento a pagamento che permette altri sostanziali vantaggi a seconda delle necessità, o l’impostazione della Privacy del tuo profilo che permette di vederli in modalità privata al costo, però, di non poter vedere i propri visitatori. Tuttavia un trucchetto esiste per vedere un profilo in maniera privata senza la versione Premium: uscire/fare log-out dalla piattaforma, cercare su google nome e cognome seguito dalla parola Linkedin e accedere a quel profilo. Anche se potrai vedere solo i dati che l’utente ha scelto di rendere pubblici.

 

Cambia qualcosa se raggiungo 500 connessioni?

Linkedin incoraggia ad avere più di 500 connessioni in particolare per dimostrare agli altri il tuo interesse nel creare connessioni e favorire l’algoritmo nei tuoi confronti. Infatti, avere meno di 500 connessioni diminuisce le possibilità di un buon posizionamento nei primi risultati, inoltre il tuo profilo apparirà solo nelle connessioni di 2° grado e l’audience a cui arriverà un tuo post sarà abbastanza limitata. Al contrario, la piattaforma pone un limite per scoraggiare le persone il cui unico scopo è avere molte connessioni – l’idea generale è che non si può comunicare con più di 30.000 persone a livello professionale (limite massimo di Linkedin). Ha poco senso ed è solo termine di vanità avere numeri di migliaia di connessioni, eccezion fatta per alcune categorie.

 

Che cos’è Linkedin Pulse?

Quando vogliamo pubblicare qualcosa che sia un pensiero, un’immagine o un video, Linkedin dà a disposizione anche la sua piattaforma interna di articoli, un vero e proprio blog, che permette agli utenti di pubblicarne di propri. Una volta Pulse era solo per utenti selezionati, ma ora è disponibile a tutti.

 

Perché dovrei fare una pagina della mia azienda se ho già il mio profilo personale?

Per aumentare le opportunità. La pagina della tua azienda è, generalmente, un mezzo di interazione importante per aumentare la visibilità. Grazie alla pagina aziendale, un’impresa può raccontare la propria storia, coinvolgere followers e clienti, accrescere la reputazione, pubblicare offerte di lavoro e, cosa più importante, portare traffico al sito web. Fatta questa premessa, sarà importante elaborare una corretta strategia di utilizzo della pagina aziendale, pubblicando aggiornamenti di qualità in maniera regolare così da presentare la tua azienda nel migliore dei modi.

 

Se non stai ancora utilizzando la più grande rete professionale del mondo per far crescere la tua attività, facci un pensiero! Ognuno può beneficiarne con una pianificazione adeguata e la ricerca delle pratiche migliori a seconda del marchio e del settore.