Vincere dottor Google: come comunicare la sanità

Oggi la salute viaggia veloce e viaggia sul web.

Il Monitor Biomedico del Censis ha evidenziato come il 42% degli italiani ricerchi sulla rete informazioni su patologie o informazioni sanitarie in genere.

Per gli esperti del settore salute, l’incubo del Dottor Google e dello spaccio di diagnosi errate è costante e spinge sempre più malati verso autodiagnosi, autoprescrizioni di farmaci o, ancora peggio, raccomandazioni fatte da persone non formate nel settore.

Dunque se il mondo digitale si muove con sempre maggiore rapidità, è necessario che la medicina stia al passo con esso, per evitare che nella parte di web in cui si suggeriscono gargarismi per curare il mal di testa finiscano persone alla ricerca di risposte e soluzioni concernenti ciò che riguarda la cura di sé, elemento fin troppo delicato per poter essere trattato da chiunque e in qualunque modo.

Per eccellere in questo, evitando il peggio e guadagnando stima e credibilità, è necessario seguire alcune declinazioni di princìpi basilari come:

 

  • ACCESSIBILITÀ

Facilitare gli accessi alle informazioni è l’elemento da cui partire, poiché scarsa accessibilità comporta isolamento. La fruibilità di contenuti condivisi e condivisibili può essere creata anche tramite forum o luoghi in cui i pazienti possano non solo comunicare tra loro ma anche con medici specialisti. Piattaforme come patients like me o forum mediati sono un ottimo esempio di tutto ciò.

 

  • AFFIDABILITÀ

Siti autorevoli e mediazione dei contenuti favoriscono il contrasto alla disinformazione. Creare informazione su domini professionali e scegliere di metterci la faccia sono sempre buoni suggerimenti per non restare fantasmi dietro a una tastiera.

 

  • SEMPLICITÀ

Semplificare non deve essere sinonimo di lacunosità e imprecisione. La letteratura medica può diventare di facile comprensione da parte di tutti se utilizza un linguaggio adatto al pubblico a cui si rivolge. Interessante potrebbe essere anche la creazione di un piccolo dizionario online come quello dell’Università del Michigan, che trasforma il medichese in inglese quotidiano.

 

  • TARGETTIZZAZIONE

Creare una comunicazione su misura è la strategia migliore per poter vincere in qualità e capillarità dell’informazione. Ad esempio, se lo scopo è quello di promuovere una campagna di prevenzione per l’abuso di alcol in età adolescenziale dovrò concentrarmi sulla fascia d’età dai 12 ai 18 anni, utilizzando un linguaggio che sia d’impatto e di facile comprensione, investendo nei social media. Adattare messaggi e comunicazione a destinatari e contesto è fondamentale per un risultato pieno e mirato.

 

  • EFFICACIA

Tutti questi fattori appena elencati, devono perciò condurre in un’unica direzione. Il successo finale per una comunicazione ben riuscita è quello di essere efficace e aver perciò realizzato uno sviluppo sferico del concept da cui si era partiti, in costante bilanciamento tra chi informa e chi riceve informazioni.

 

Senza dimenticare che per poter interagire al meglio con i pazienti è sempre necessario utilizzare parole gentili per aiutare la percezione del messaggio, anche sul web.