Il bon ton che fa la differenza

Ovvero le buone maniere su LinkedIn

 

 “Galateo: il complesso di convenienze che regolano i rapporti esterni fra persone, educazione, buona creanza” ci dice la Treccani.

Ma nel mondo dei social network esiste un galateo? Certo che sì, dopotutto anche sui social si incontrano persone e si interagisce continuamente, ecco perché è più che mai importante non scordarsi mai della “buona creanza”.

Oggi abbiamo deciso di parlare in particolare di LinkedIn, un network che di certo non ha bisogno di presentazioni, ma che è particolarmente attento e sensibile al tema, visto che tratta della parte più professionale della nostra vita, ovvero i rapporti di lavoro.

Esiste un manifesto, redatto da esperti del settore, che rappresenta una dichiarazione di intenti, un decalogo che racconta stimoli su cui ragionare per l’utilizzo di questo social in maniera corretta*.

Sono in realtà 10+1 i suggerimenti, tutti estremamente validi. Noi abbiamo deciso di raccontarvene 5, non perché siano i più utili o i più urgenti, ma perché più impattanti per la sfera professionale.

Pensate siano concetti banali e già conosciuti: buon per voi, vuol dire che già siete sulla strada giusta!

 

Quality is king

Regola d’oro che vale un po’ per tutto, ovvero contenuti, contenuti, contenuti! Ma non di qualsiasi tipo, attenzione! Ormai lo si dice per qualsiasi cosa: l’importante è che il contenuto sia di valore; ma non basta dirlo: è necessario che sia. Non dimentichiamoci che siamo in tutto e per tutto responsabili di ciò che pubblichiamo, quindi “se presto attenzione alla qualità di quello che scrivo e verifico le fonti di ciò che condivido, creo un mondo digitale migliore e porto valore al mio personal branding.”

 

La forma è sostanza

Della serie l’abito non fa il monaco? Forse sì, ma nel dubbio meglio indossare l’abito migliore, e farlo dando spessore e sensatezza. “Su LinkedIn non siamo amici: al massimo colleghi” ci ricorda il manifesto. LinkedIn è – e dev’essere- una piattaforma professionale dedicata a sviluppare contatti commerciali e a favorire il business. Richiede dunque i toni pacati e non aggressivi di un contesto lavorativo. Non lasciatevi dunque prendere troppo la mano da commenti che possono risultare poco eleganti o addirittura inappropriati!

 

Ogni conversazione è un’opportunità

Che non significa essere opportunisti in ogni conversazione che abbiamo. Il concetto che sta alla base è quello della trasparenza e della sincerità, perché ogni persona con cui parlo rappresenta l’opportunità per creare e condividere valore, nei concetti, nelle idee e nelle collaborazioni. La trasparenza e la collaborazione quindi sono assolutamente fondamentali, ma questo, del resto, vale per la maggior parte dei rapporti.

 

La reputazione è la moneta del presente

Questo punto è una diretta conseguenza del precedente: l’opportunità creata sui fondamenti della trasparenza e della collaborazione è un punto fondamentale per gettare le basi di una reputazione solida che verrà costruita a poco a poco su valori come competenza, professionalità e responsabilità. Banditi dunque gli endorsment da o per gli sconosciuti e porte aperte a feedback e confronti autentici!

 

Il perché guida le relazioni

Se dobbiamo chiedere il contatto a qualcuno, è sempre buona cosa motivare la nostra richiesta di collegamento spiegando perché siamo interessati a relazionarci con quella persona e di cosa ci piacerebbe discutere con lei. La motivazione è quindi fondamentale. Ed è la stessa motivazione che dobbiamo valutare attentamente nel momento in cui riceviamo richieste di contatto. Non rischiamo di ritrovarci una rete di collegamenti “sterili” con persone di cui non conosciamo la professionalità, ma sforziamoci sempre di creare valore (non ci stancheremo mai di ripeterlo!).

 

Eccoli qui, dunque, i 5 punti che per noi sono assolutamente fondamentali: e voi li rispettate tutti?

 

 

*il manifesto di #galateolinkedin